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	<title>Copywriting - Monica Genovese </title>
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	<description>La scrittura è la mia passione</description>
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	<title>Copywriting - Monica Genovese </title>
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		<title>ChatGpt l&#039;IA scrive al posto tuo ma è davvero così?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 15:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[ChatGpt]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[scrivereperilweb]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos'è ChatGpt? Come usarla e a che scopo, è davvero la fine dei copywriter? In un settore in continua evoluzione, l'IA può rappresentare uno strumento al servizio delle persone e dei professionisti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://openai.com/blog/chatgpt/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ChatGpt</a> è un nome molto ricorrente in questo periodo, si può dire che sia sulla bocca di tutti sebbene non sia certo nata ieri, ma oggi se ne parla ovunque in rete, nel bene e nel male. Si tratta di uno strumento di Open Ai conversazionale, interattivo, intuitivo, adattativo e in perenne fase di apprendimento, quindi le sue performance tendono a migliorare. </p>



<p>L'intelligenza artificiale conversazionale di cui ChatGpt (Generative Pretrained Transformer) è una delle sue espressioni, in tal caso elabora e processa il sistema del linguaggio creando testi, conversazioni, discussioni, informali, formali, dirette, su qualsivoglia tema. Basta fornire un input e questa inizia un dialogo con l'utente che si può sviluppare molto bene, in maniera realistica, a seconda delle indicazioni che ChatGpt riceve. Più i prompt sono precisi e circoscritti ad un argomento più il testo risulta verosimile ad uno umano. </p>



<p>Secondo alcuni utenti, forse appassionati di film di fantascienza post apocalittica, è il tentativo di umanizzazione delle macchine per sostituire le persone, in questo specifico contesto i poveri bistrattati copywriter, giornalisti, web writer, scrittori, insomma chiunque lavori con una penna... pardon una tastiera, in mano!</p>



<p>Al momento, naturalmente non è dato sapere in che modo questa tecnologia influenzerà il mondo del lavoro, soprattutto quello della scrittura creativa, promozionale, ma è facile immaginare che lo farà e che lo stia già facendo. Niente allarmismi, non è il caso di immaginare schiere di autori finire sotto i ponti con le bollette in mano da pagare. Si tratta di uno strumento e come tale va considerato e usato. Nelle mani di un professionista valido - che non sia il solito "cuggino" di turno - può rappresentare un aiuto per la professione, soprattutto in termini di spunti per la pubblicazione di contenuti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">8 idee per usare al meglio ChatGpt</h2>



<p>Ferma restando la necessità di fornire le giuste "imbeccate" allo strumento, ecco 8 suggerimenti per trarre profitto dall'utilizzo di ChatGpt: </p>



<ul>
<li>trovare idee per i propri contenuti</li>



<li>individuare parole chiave in merito ad un tema prescelto</li>



<li>definire categorie, tag</li>



<li>scrivere al meglio snippet, meta description, etc.</li>



<li>sviluppare un calendario editoriale per il blog grazie ai suggerimenti dell'IA </li>



<li>elaborare call to action</li>



<li>realizzare immagini attinenti all'argomento sviluppato </li>



<li>suggerire titoli per i propri articoli</li>
</ul>



<p>In ogni caso, preoccuparsi per una simile novità in un settore che è in continua evoluzione, com'è giusto che sia, è inutile e dannoso alla propria creatività che, invece abbisogna di allenamento e formazione. Si perché l'idea romantica che la lampadina geniale si accenda all'improvviso è limitata al personaggio di uno dei film sull'orlo di una crisi economica scongiurata all'ultimo minuto dal romanzo nato in una notte buia e tempestosa e che lo porta al successo planetario! Lo studio serve alla creatività quanto l'acqua all'assetato. Il futuro di ChatGpt è ancora ignoto e lo si può solo ipotizzare ma - ricordiamo che - la scopa non è andata in soffitta quando è stato inventato l'aspirapolvere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come scrivere una landing page efficace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 10:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura per web]]></category>
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					<description><![CDATA[Come scrivere una landing page efficace per una valida conversione? Qualche indicazione per raggiungere gli obiettivi prefissati e persuadere attraverso una scrittura che emozioni. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://www.monicagenovese.com/scrivere-per-il-web-ecco-come-fare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come si scrive</a> una landing page? E per quale motivo? La landing è uno spazio esclusivo in cui brand, azienda o libero professionista, comunica qualcosa di unico, di speciale: una promozione, un prodotto da vendere, un servizio di cui approfittare entro una certa data e così via. È un elemento che gli utenti possono raggiungere da un determinato indirizzo, indipendente dal sito o da altri domini del brand.</p>



<p>Le motivazioni alla base di una landing sono varie e varie le tipologie ma lo scopo è sempre lo stesso, avere un obiettivo chiaro, una call to action di conversione specifica, ad esempio un bottone di “chiama ora” o “richiedi maggiori informazioni” e raggiungere l’intento prefissato. È indicata per incrementare contatti, presenza online, pubblicizzare articoli.</p>



<p>Cosa fare per scriverla in modo efficace:</p>



<ul><li>stabilisci obiettivo</li><li>definisci target di riferimento</li><li>inserisci funzioni di call to action (non troppe) nei punti visibili e facilmente raggiungibili</li><li>scrivi in modo attrattivo</li><li>body copy chiaro, esaustivo, persuasivo ed emozionante</li><li>grafica semplice da adattare allo scopo della landing</li><li>foto personalizzate</li><li>landing responsive (per mobile)</li><li>scrivi tutto e subito, non temporeggiare, arriva al punto. La landing non è un romanzo!</li></ul>



<p>Non ti preoccupare di effettuare modifiche in corso d’opera, se necessarie. Nulla è immutabile nel web, anzi va adattato al momento e alle richieste degli utenti/clienti. Ricorda che gli utenti non vogliono solo comprare ma emozionarsi, essere convinti della loro scelta tramite la conoscenza del prodotto, del brand, dei suoi valori che vogliono poter condividere, sentir propri e sposare. Devi esporti in prima persona se vuoi far conoscere il tuo prodotto.</p>
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		<title>Come scrivere un articolo giornalistico</title>
		<link>https://www.monicagenovese.com/come-scrivere-un-articolo-giornalistico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 11:10:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[articolo giornalistico]]></category>
		<category><![CDATA[come si diventa copy]]></category>
		<category><![CDATA[come si diventa copywriter]]></category>
		<category><![CDATA[come si diventa giornalista]]></category>
		<category><![CDATA[come si scrive un articolo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista pubblicista]]></category>
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					<description><![CDATA[Scrivere un articolo giornalistico, le regole delle 5 w. In cosa si differenzia dal testo per un cliente realizzato da un copywriter. Ti propongo la lettura di uno dei miei articoli per un web magazine in modo da "osservare dall'interno" la struttura!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ti propongo la lettura di uno dei miei articoli pubblicato sulla testata giornalistica Eurovox con cui collaboro, sia nella speranza di  condividere un contenuto interessante e, dato il tema, anche curioso, sia per leggere con te un articolo giornalistico che, come puoi ben immaginare, ha caratteristiche diverse rispetto ad un testo scritto per la presentazione del servizio di un cliente, un blogpost  o un redazionale di un copy. Attento, però perché in questo specifico caso, se sei delicato di stomaco, il tema dell'articolo potrebbe suscitarti un certo... effetto! Scopri perché <a href="https://www.eurovox.it/2022/03/21/larve-e-bruchi-nel-piatto-il-cibo-del-futuro-striscia/" target="_blank" rel="noopener">qui</a> e buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Scrivere per il web. Ecco come fare!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2022 10:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[copy]]></category>
		<category><![CDATA[copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere per il web]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere per la rete]]></category>
		<category><![CDATA[seo oriented]]></category>
		<category><![CDATA[seocopywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[Consigli di scrittura per il tuo blog. In che modo scrivere un articolo SEO oriented? Quali regole seguire e in che modo. Come scalare la Serp con i tuoi contenuti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Innanzitutto, prima di parlare di come scrivere per il web, cerchiamo di capire insieme cosa sia la lettura in Rete, o meglio cosa non sia. Perché devi capire come si legge per poter adattare la scrittura.</p>



<ul><li>Non è lineare</li><li>Non è uniforme</li><li>Non è continua</li><li>Non è tradizionale</li><li>Non è statica</li></ul>



<p>La lettura digitale è fluida, in continua evoluzione, formazione e adattamento. Si procede leggendo in modo irregolare, “saltando” da un sito all’altro, da una pagina web all’altra, in cerca di maggiori o diverse informazioni, di contenuti dettagliati, etc. Il lettore è discontinuo, distratto dal “movimento” del web, pop up pubblicitari, immagini, video attivati in automatico, backlink, elementi grafici, etc. Insomma, un bombardamento di stimoli in ogni momento che possono allontanare il lettore dai tuoi contenuti. Conoscere la modalità di lettura ti può aiutare a capire come attrarre l’utente, come intrattenerlo e “trattenerlo” sul tuo blog, sul tuo sito. Ciò che offri deve prima piacere al lettore, poi a Google (<a href="https://www.monicagenovese.com/blog-come-scrivere-un-articolo-che-piaccia-a-google/">come scrivere un articolo che piaccia a Google</a>)!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piccoli consigli di stesura per la Rete</h2>



<p>Ecco qualche dritta da seguire per scrivere per la Rete. In primo luogo, rammenta sempre che scrivi per le persone. È la prima regola! Puoi farlo tenendo conto anche della <strong><a href="https://www.monicagenovese.com/seo-trend-di-posizionamento-piu-appetibili-del-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SEO</a></strong> (Search Engine Optimization, ottimizzazione motori di ricerca).</p>



<p>Scrivere per la Rete è un lavoro diverso rispetto alla stesura offline e la Rete necessita di aggiornamenti della propria scrittura costanti e attenti. La stesura online, in un certo senso, non termina mai, anche quando un articolo è completo può aver bisogno di cura in termini di riposizionamento o di aggiornamento delle keyword.</p>



<p>Quali sono i primi passi per approcciarsi all’idea di stesura regolare del proprio blog?</p>



<p>Scrivere, e farlo in ottica SEO, è meno semplice di quanto si pensi, ma non impossibile. Una volta che hai stabilito il tuo obiettivo (navigazionale, informazionale, commerciale), che sai come ricercare le keyword (primarie e secondarie), chi sia il tuo target e chi la tua buyer personas, il tuo tono di voce, il tuo stile... insomma, tutto il necessario lavoro a monte da inserire nella “cassetta degli attrezzi” del copy, puoi imparare a... scrivere.</p>



<p>Conosci già la regola di scrittura giornalistica anglosassone, adottata anche da noi in Italia, delle <a href="https://www.monicagenovese.com/aida-tecnica-di-scrittura-persuasiva/">5w</a>?Utile per riportare i punti salienti nel tuo articolo, nel blogpost, senza nulla tralasciare.</p>



<ul><li><strong>Who</strong> (chi) </li><li><strong>What</strong> (cosa)</li><li><strong>Why</strong> (perché)</li><li><strong>When</strong> (quando)</li><li><strong>Where</strong> (dove)</li></ul>



<p>Rispondi a tali domande (più + 1: <strong>come</strong>) quando redigi un testo! In tal modo, scrivi ordinatamente, con una certa “pulizia” di presentazione del tema e soddisfi ogni dubbio del lettore. Ora stabilisci una <strong>scaletta</strong> prima della scrittura di un articolo, specie se lungo o a «episodi»:</p>



<ul><li>Argomento principale - introduzione breve</li><li>Parte centrale in cui presenti il tema</li><li>Paragrafi successivi in cui narri i dettagli del tema centrale (i paragrafi devono essere collegati tra loro, devono avere consequenzialità)</li></ul>



<p>Esempio: se in un paragrafo introduci il discorso sul meteo a Parigi, nel successivo non parlare della cucina francese, ma della neve o del vento, del fascino della città francese sotto la pioggia rievocando, magari il film di Woody Allen, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Midnight_in_Paris" target="_blank" rel="noopener">Midnight in Paris</a> (lo hai visto? Owen Wilson racconta proprio di quanto possa essere suggestiva Parigi quando piove) per poi inserire l’argomento culinario e farlo proseguire nel paragrafo a venire.</p>



<p>Altro esempio di una scaletta di blogpost:</p>



<ul><li><strong>Titolo</strong>: viaggiare col sacco in spalla</li><li><strong>Introduzione</strong>: perché viaggiare così, chi lo fa, pro e contro</li><li><strong>Paragrafo 1</strong>: eventuale citazione, racconto di un’esperienza di viaggio</li><li><strong>Paragrafo 2</strong> (o sottoparagrafo): suggerimenti di percorsi di viaggio, come spostarsi</li><li><strong>Paragrafo 3</strong> (o sottoparagrafo): come preparare lo zaino, cosa portare, consigli (abbigliamento multi funzionale, stoviglie da portare, come recuperare informazioni locali per gli spostamenti a piedi e con i mezzi pubblici)</li><li><strong>Paragrafo 4</strong> (o sottoparagrafo): testimonianze e pro/contro</li><li><strong>Paragrafo 5</strong> (o sottoparagrafo): Cta</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">A quali domande deve rispondere un articolo SEO oriented?</h2>



<p>Indipendentemente dal tema, un articolo SEO che vuol farsi trovare in Rete deve rispondere ad alcune domande. Quali?</p>



<ul><li>Ad un problema della community: quale problema affronta/risolve? Come?</li><li>A chi si rivolge il testo e la risoluzione del problema?&nbsp;</li><li>Perché il contenuto offre la soluzione migliore per la tua community?</li><li>Quali benefici ne ricava il lettore?</li><li>Cosa perde il lettore/utente se non approfitta dell’offerta presente nell’articolo, se non risponde alla tua Cta finale?&nbsp;&nbsp;</li></ul>



<p>Ora che conosci questi aspetti importanti da valutare prima della stesura, scrivi! Dedicati pure al tuo articolo. Redigi il testo, poi estrapola i punti salienti che puoi usare come titoli e sottotitoli in modo che ognuno corrisponda al contenuto del paragrafo a cui è destinato.</p>



<ul><li>Titoli semplici, magnetici e non troppo lunghi</li><li>Offri sempre al lettore un vantaggio (ad es. formazione, conoscenza specifica di un tema)</li><li>Puoi usare delle icone/emoticon per esprimere un’emozione e condividerla in maniera immediata (crea <strong>attrattiva per gli occhi </strong>in un mondo in cui gli utenti sono bombardati di stimoli e contenuti vari)</li><li>Appellati alle emozioni e non fare promesse, offri ciò che hai e fallo con il tuo tono di voce e lo stile che hai deciso di adottare</li><li>Dopo aver scritto, fai respirare il contenuto prima di pubblicarlo. Questo ti consente di leggerlo a mente fresca e notare eventuali errori da rettificare. A volte si legge ciò che si ritiene di aver scritto e non ciò che realmente è sulla carta o al pc, per questo è utile “decantare” un po'.</li></ul>



<p>Le mie indicazioni possono aiutare la tua penna creativa nel labirinto della Rete. Naturalmente, si tratta di pochi consigli, ognuno dei quali va approfondito e studiato per una migliore performance di scrittura SEO. Buon lavoro.</p>



<p></p>
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		<title>Blocco dello scrittore? Succede anche a blogger e copy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2022 11:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[Come superare il blocco dello scrittore? Che tu sia un autore di libri, un blogger, un copywriter, puoi incappare nel blocco dello scrittore. Ti fornisco alcuni suggerimenti per superare questo momento di "crisi di creatività".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Foglio bianco e penna immobile?</p>



<p>Soffri del blocco dello scrittore? A molti autori, ma non solo, anche a blogger, pubblicitari e copy, deve essere capitato, almeno una volta durante il proprio lavoro, di ritrovarsi a corto di idee, di creatività e di originalità. A tal punto lo sconforto può sostituire le parole, ma ci sono piccoli “trucchetti” da escogitare per sostenere il proprio ingegno fantasioso, la propria ispirazione. Questo vale anche se, al posto del foglio, si è davanti ad uno schermo digitale.</p>



<p>Vediamo insieme cosa fare quando devi redigere un testo per il tuo cliente, un’intervista per il tuo blog e sei fermo con le mani sulla tastiera!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli utili per superare il blocco dello scrittore</strong></h2>



<p>Ti fornisco alcuni suggerimenti basati sulla mia esperienza giornalistica e di copywriter:</p>



<ul><li>intervista il tuo cliente;</li><li>chi, come, quando, dove, perché e... come, rivolgi domande precise e lascia parlare il tuo cliente;</li><li>conosci il target di lettori a cui ti rivolgi. In caso tu scriva per un cliente, impara a conoscere il suo target di riferimento. Devi sapere chi sia, dove si trovi, quali abitudini abbia, cosa cerchi in Rete, etc.;</li><li>cerca informazioni sul tema di cui scrivere per comprendere quali siano gli argomenti più virali e di valore. Valuta anche le azioni della concorrenza;</li><li>osserva i contenuti di cui sei in possesso da punti di vista differenti per scrivere ciclicamente in modo differente. Il medesimo tema può essere sviluppato abbracciando più aspetti;</li><li>ogni volta che hai un’idea, anche se sei sul bus o in aereo, prendi appunti per non dimenticare o tralasciare spunti validi;</li><li>parlane con i tuoi amici, collaboratori, colleghi di cui ti fidi. Il confronto può essere stimolante;</li><li>parla a voce alta del tuo lavoro, può servire a riordinare le idee e a trovarne altre;</li><li>crea un piano editoriale ordinato;</li><li>parti da un argomento centrale e poi svisceralo in vari punti. Prendi un foglio, scrivi il tuo tema al centro e poi, come dei raggi che partono dal sole, riporta su ognuno temi trasversali.</li></ul>



<p>Se il blocco persiste può aiutarti distrarti un po’, fare esercizio fisico, cambiare postazione abituale, leggere, meditare, insomma, trovare il tuo personale metodo per ricaricare le batterie!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marketing per il settore immobiliare: storytelling per vendere casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 16:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[marketing immobiliare]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai un'agenzia immobiliare? Vuoi migliorare le tue tecniche di vendita degli immobili? Ebbene, inizia con lo storytelling. Racconta la storia della casa che vuoi proporre alla tua clientela.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Stai cercando di vendere casa? Le tue tecniche persuasive hanno le ragnatele come le pareti dell’immobile?</p>



<p>Come muoversi nel settore immobiliare per ottenere i risultati sperati, ovvero la vendita di un immobile? Se hai un’agenzia che operi in questo ambito e vuoi farti conoscere, e apprezzare professionalmente, dalla tua community devi osservare regole che non riguardino “solo” la mera vendita, ma rispondere, come tutte le aziende, alle esigenze degli utenti a cui ti rivolgi.</p>



<p><strong>Attenzione</strong>, <strong>Interesse</strong>, <strong>Desiderio</strong>, <strong>Azione</strong>. Sono gli step della tecnica Aida (di cui puoi leggere maggiori info <a href="https://www.monicagenovese.com/aida-tecnica-di-scrittura-persuasiva/">qui</a>) che, da agente immobiliare, puoi seguire, ma ciò che devi imparare a fare, per arrivare all’azione finale, è lo <strong>storytelling</strong>.</p>



<p>Si, proprio il buon vecchio caro racconto. L’immobile che vuoi vendere deve prendere vita e narrarsi, far parlare di sé, delle sue camere, dei suoi angoli, dei suoi fregi e trasformare i suoi difetti in opportunità (ad es. una classe energetica bassa può essere migliorata da una ristrutturazione basata su bonus edili economicamente interessanti in caso di budget limitato) da comunicare al cliente. Deve avere una storia e, se manca, tale storia va creata. Da te. Ogni casa ha un passato, persino una nuova. Alla base di tutto c’è sempre un progetto e su tale progetto puoi costruire lo storytelling. Nei piccoli paesi, vecchie case aspettano solo un nuovo proprietario, una nuova chance e sta all’agenzia immobiliare crearla. In che modo farlo?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come raccontare la storia della tua casa in vendita</h2>



<p><a href="https://www.semplicementeimperfetto.it/la-tua-casa-di-campagna/" target="_blank" rel="noopener">Qui trovi un chiaro esempio di storytelling</a> creato in collaborazione con Luisa Fassino che offre in vendita la casetta di campagna di famiglia. Descrive il micro borgo in cui sorge, la bellezza della zona tranquilla e bucolica, la struttura dell’immobile di cui presenta le stanze e i loro usi, ma anche il giardino e le tradizioni che, in questa casetta si svolgevano. Non è solo mostrare l’oggetto in vendita, ma condividerne l’essenza, le usanze, le storie. Un carosello di narrazione, foto dopo foto, articolo dopo articolo che compone un mini romanzo sulla casa.</p>



<p>Gli utenti vanno coinvolti, emozionati, incuriositi e, in questo specifico caso devono potersi vedere in ogni stanza, visualizzando i propri movimenti, il proprio arredo, la propria famiglia muoversi attraverso le camere e personalizzarle affinché la storia prosegua. Tutto ciò non va sostituito al necessario corredo di informazioni e documentazione per tal servizio, ma è certamente un must per accompagnare l’utente verso l’acquisto. Devi instillare un bisogno, un desiderio, nel cliente e, subito dopo, realizzarlo!</p>
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		<title>Storytelling, dal carosello tv alla brand strategy</title>
		<link>https://www.monicagenovese.com/storytelling-dal-carosello-tv-alla-brand-strategy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos'è lo storytelling e perché è utile alle aziende per comunicare e avvicinare la propria community? Ecco alcuni suggerimenti...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una volta era il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carosello" target="_blank" rel="noopener">carosello</a>, oggi è lo storytelling.</p>



<p>Ricordo di aver visto in qualche programma di revival il buon vecchio carosello pubblicitario trasmesso in tv tra fine anni ’50 e ’70. Era un vero e proprio programma con oltre 7 mila episodi trasmessi durante i quali andavano in scena micro film di pubblicità, messaggi lunghi, non in stile mordi e fuggi come quelli odierni. Questi messaggi narravano una breve storia, all’apparenza indipendente rispetto al prodotto che, solo verso la fine della narrazione, si mostrava e risolveva in pochi istanti il problema proposto nel filmato. Erano quello che, in gergo cinematografico, si definiscono corti.</p>



<p>Il carosello si può considerare, a mio avviso, l’antesignano dell’attuale storytelling. Non credi? Un modo per narrare e presentare un prodotto/servizio senza troppa autoreferenzialità. E l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intervallo_Rai" target="_blank" rel="noopener">intervallo Rai</a>? Ogni tanto, mio nonno me ne parlava e, quand’è in vena nostalgica, la Rai lo ripropone. È un pezzo di storia della tv e, nel suo piccolo, è storytelling visual. All’epoca era un riempitivo tra un intrattenimento e l'altro. Si tratta di una sequenza di immagini bucoliche in bianco e nero oppure di città italiane, di località turistiche. Insomma, erano foto tematiche e seguivano una narrazione visiva stabilita a priori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è lo storytelling e quant’è importante raccontarsi?</strong></h2>



<p>Oggi, lo storytelling acquisisce sempre più importanza, soprattutto se ben realizzato, se non risulta pesante, ripetitivo. Può fare la differenza per la notorietà di un brand. Naturalmente deve essere efficace e costante, sempre aggiornato e fresco, rispettare regole precise, come il tono di voce, lo stile di comunicazione e il tutto basato su strategia, obiettivo e target di riferimento ben chiari.</p>



<p>L’azienda deve sapere a chi si rivolge, in quale contesto sociale e in quale periodo storico. Deve stimolare l’interesse dei lettori, la loro partecipazione ed essere coerente con i valori e la mission aziendali.</p>



<p>Lo storytelling non è “solo” raccontare una storiella, ma farlo al fine di ottenere un risultato che si possa quantificare, analizzare e, in base ai dati raccolti, se necessario, “aggiustare il tiro” dello storytelling stesso. Niente è fisso. Tutto è in continua evoluzione, quindi è giusto che la narrazione sia fluida, soprattutto se si scrive in ottica SEO (digital storytelling), quindi per la Rete.</p>
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		<title>Pillar Page e articoli evergreen per il tuo blog</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 13:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos'è la pillar page? Come scriverla e perché? Ecco alcuni consigli utili per rendere più virale il tuo blog! Segui le indicazioni per favorire la lettura da parte dei tuoi lettori e per essere Google Addicted.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://www.luisafassino.com/blog-istruzioni-per-luso-scrivere-e-ottimizzare/" target="_blank" rel="noopener">Scrivere per il web</a>, per il tuo blog, può sembrare semplice, ma quando si ha a che fare con la Rete, con Google, bisogna valutare alcuni aspetti importanti in modo che la nostra scrittura non venga letta solo da amici e parenti. Se desideriamo <a href="https://www.monicagenovese.com/blog-come-scrivere-un-articolo-che-piaccia-a-google/">scrivere in maniera efficace e virale</a>, allora dobbiamo studiare la struttura di un articolo e la struttura del suo contenitore, in questo caso il blog.</p>



<p>Cosa comprendere in tale contenitore?</p>



<p>Cosa non deve mancare? Due importanti aspetti da considerare (ma non sono, certo gli unici) sono la <strong>pillar page</strong> e gli <strong>articoli evergreen</strong>.</p>



<p>La <strong>pillar page</strong>, la pagina pilastro, è un articolo dai contenuti verticali, cioè un testo su uno specifico argomento trattato in modo generico, ampio, senza scendere nei dettagli affrontando una traccia orizzontale. Meglio ancora se la pillar page sia evergreen così da prendere due piccioni con una fava. Una pillar page può stimolare la lettura da parte di diversi utenti proprio per il tema di interesse generale con informazioni corrette, ben esposte, riassuntive e sommarie, ma sempre complete. Non va scritta in modo trascurato. I lettori devono essere appagati da quanto leggono. È per loro che si scrive, no? Più il testo è curato e preciso, maggiore è l’autorevolezza che ne ricevi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pochi consigli per la struttura della tua <a href="https://www.monicagenovese.com/blog-come-scrivere-un-articolo-che-piaccia-a-google/">pillar page</a>!</h2>



<p>In breve:</p>



<ul><li>scegli un tema sempre valido e offri una sua valida panoramica educativa, informativa e formativa;</li><li>per fare tale scelta, effettua una ricerca in Rete, valuta ciò di cui scrivono i tuoi competitors e l’attualità dell’argomento che potrebbe dover essere aggiornato in un secondo momento (evergreen non vuol dire scrivere oggi per non rivalutare mai l’articolo);</li><li>utilizza keyword e backlink ottimizzati in ottica SEO che rimandino ad ulteriori articoli di approfondimento, meglio se sempre sul tuo blog, in modo da non perdere i tuoi utenti;</li><li>la pagina deve essere trovata facilmente;</li><li>usa un piccolo sommario all’interno dell’articolo, se lungo, così da indirizzare la lettura e renderla più agevole.</li></ul>



<p>Diciamo che, in un certo senso i contenuti di un articolo sono paragonabili ad una succulenta pietanza culinaria, ma senza un’adeguata cottura, ovvero una buona indicizzazione SEO, nessuna la gusterà.</p>
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		<title>Aida, tecnica di scrittura persuasiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 10:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti spiego in che modo scrivere applicando Aida, tecnica persuasiva per stimolare l'interazione con la tua community.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Vuoi scrivere in maniera convincente e persuasiva? Oltre ad allenare il tuo "muscolo" della creatività e della scrittura con l'esercizio costante, puoi seguire alcune regole che possono esserti utili. Una di queste è definita <strong>Aida</strong> e, no, non mi riferisco all'opera di Verdi, ma all'acronimo di <strong>Attenzione</strong>, <strong>Interesse</strong>, <strong>Desiderio</strong>, <strong>Azione</strong>. Un metodo semplice, ma non semplicistico e adattabile a qualsivoglia contesto comunicativo, il tuo blog, una promozione pubblicitaria, un'inserzione social. </p>



<p>In breve, il tuo testo deve suscitare l'attenzione del lettore, della community, ma non solo. Deve, infatti, tenerla desta il più a lungo possibile. Scrittura magnetica! Il passo successivo è l'interesse. In tal fase devi connetterti alle esigenze del pubblico, prendere atto di eventuali disagi, problemi, con cui entrare in sintonia e, nel caso tu possa, offrire soluzioni (ovviamente, sempre attinenti al prodotto/servizio che proponi). Devi creare un dialogo. </p>



<p>Il desiderio, invece è quel momento in cui, tramite la tua comunicazione, il pubblico desidera il tuo prodotto/servizio. Tale desiderio va suscitato e sviluppato. Sempre. Dal desiderio passiamo all'azione finale, alla conversione, alla call to action. La tua community va stimolata a compiere una determinata azione. </p>



<p>Ricorda sempre, però che, per quanto tu possa rispettare e attenerti alla tecnica Aida, i tuoi contenuti devono essere di valore, qualitativamente superiori alla media. Gli utenti, così come Google, apprezzano e promuovono la qualità, la pertinenza e la considerazione nei loro stessi confronti.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La regola delle 5 W</h2>



<p>Ti consiglio anche un'altra regola che nasce in ambito giornalistico anglosassone, ma che puoi utilizzare per contenuti di altro tipo. Allora, quando redigi un testo rispondi a queste domande: <strong>Who</strong>, <strong>What</strong>, <strong>When</strong>, <strong>Where</strong>, <strong>Why</strong>, ovvero Chi, Cosa, Quando, Dove, Perché. In questo caso, la tua scrittura risulta esaustiva e completa, senza tralasciare dubbi, curiosità, aspetti irrinunciabili del tema che affronti durante la tua comunicazione. Il lettore viene così messo al corrente di ogni cosa. </p>



<p>Non devi necessariamente rispondere alle 5 domande subito, ma on line se lo fai nelle prime righe soddisfi il lettore in tempi celeri evitando che "salti" da una pagina all'altra, da un sito all'altro. Insomma, eviti il rischio di perderlo.</p>
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		<title>Sai che anche le foto vanno ottimizzate online?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Genovese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 07:32:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
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					<description><![CDATA[Come selezionare e proporre le immagini per indicizzarle al meglio. Google ama che le tue foto siano, non solo tematiche, ma descritte nella caption in modo da poterle classificare, associare ad un tema e indicizzarle bene. Sai come fare?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le immagini devono essere ottimizzate in modo da "piacere" alla Rete, non solo dal punto di vista estetico, ma tecnico, ovvero dimensioni, foto, nome... Non basta mandare un'immagine nell'etere e aspettare che la sua visibilità faccia il resto. Anche perché la visibilità non fa mai il resto, non da sola, non senza "sostegno" alle spalle. Ti invito alla lettura di questo articolo interessante e scritto per essere compreso facilmente da tutti, soprattutto rivolto ai non addetti ai lavori, ai neofiti che si affacciano al mondo del blogging, etc.  Allora, buona lettura <a href="https://www.luisafassino.com/come-ottimizzare-le-immagini-per-il-web/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>!</p>
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