Blog, come scrivere un articolo che “piaccia” a Google

Maggio 18, 2021

Appassionati di scrittura, autori in erba, lettori accaniti col romanzo nel cassetto... insomma, se sei tra quelli che hanno voglia di esprimersi on line, devi seguire alcune regole del web. È indispensabile per evitare che il tuo blog faccia lo stesso effetto di una landa desolata con tanto di balle di fieno che rotolano su strade polverose e solitarie.

Sommario

I passi per il tuo blog?

La scelta del tema, la strategia da seguire, il motivo del blog, la frequenza di pubblicazione, il tono di voce, l’obiettivo da raggiungere che, di solito riguarda l’intenzione di attrarre traffico, ovvero pubblico, di informarlo, intrattenerlo e “trattenerlo” sul blog fino a farlo convertire in caso di call to action (acquisto di un servizio, di un prodotto, richiesta di una consulenza, etc.).

Inoltre, se hai scelto più di un tema, organizza bene una divisione in categorie, così che ogni cosa sia ordinata e facilmente fruibile dall’utente.

Cos’è la pillar page, la pagina pilastro

Per attirare lettori, ricordati di redigere la pillar page, un articolo pilastro che, in maniera riepilogativa, affronti un tema verticale, ovvero senza scendere nei dettagli, senza approfondire. In pratica un articolo come questo!

Solo accenni, assaggi, “degustazioni”. Per gli approfondimenti vanno scritti altri articoli, ognuno dedicato ad un preciso tema, settore, prodotto o servizio. E non dimenticare i link. Eh si, quando scrivi un articolo collegato ad un altro (o a più), allora è buona cosa linkarli all’interno del testo. Piace a Google, in termini di indicizzazione SEO, e piace anche al lettore perché si sente indirizzato nella lettura, seguito e può recuperare tutti gli argomenti di suo interesse con un clic.

Scelta del template e uso dei tag heading

Seleziona un template adatto al tuo blog, sia che usi wordpress, sia una piattaforma già “costruita” tipo Wix. Non tralasciare anche gli aspetti cromatici del tuo blog e scegli un colore (o più) in linea con il tuo logo, se ne hai uno o che rappresenti la tua azienda, la tua professione o la tua passione.

La struttura di un articolo giornalistico on line, cartaceo, è ben diversa da quella che è destinata al web. In quest’ultimo caso, chiarito subito l’argomento, devi tener conto dei cosiddetti H1, H2, H3, etc. Si tratta di titoli sintetici (H1) che organizzano il testo in blocchi di lettura e devono richiamare le parole chiave individuate, anticipando il tema del paragrafo che il lettore si accinge a leggere. Gli H2, H3, H4 (consiglio di non esagerare e fermarsi ai primi) rivestono un’utilità più pratica rispetto al titolo e, quindi ci si può sbizzarrire di più...

Le giuste keyword aiutano nell’indicizzazione

Con l’ausilio di un buon tool seleziona le parole chiave per l’argomento che stai affrontando. Non usarle a casaccio, ma in modo consapevole, razionale e laddove servano davvero (anche nel titolo H1). Non essere ripetitivo, ridondante, solo perché nutri la speranza che Google legga le tue keyword e posizioni l’articolo in alto nella serp (pagina dei risultati del motore di ricerca). Non funziona così, anzi Google si accorge del “trucchetto” scorretto e penalizza i contenuti così trattati. Sopra ogni cosa, al di là di ogni regola, ricorda che ciò che fa davvero la differenza tra un buon testo (letto e, magari condiviso) e un altro, è la qualità della scrittura.

Esistono molti tool, alcuni gratuiti, per la ricerca di keyword, esempi:

Ubersuggest

Ahrefs

Google Keyword Planner

SEMRush

Google Trends

Answer the public

Also Asked

SEOZoom

Google Suggest

Una risposta a “Blog, come scrivere un articolo che “piaccia” a Google”

  1. […] La lettura digitale è fluida, in continua evoluzione, formazione e adattamento. Si procede leggendo in modo irregolare, “saltando” da un sito all’altro, da una pagina web all’altra, in cerca di maggiori o diverse informazioni, di contenuti dettagliati, etc. Il lettore è discontinuo, distratto dal “movimento” del web, pop up pubblicitari, immagini, video attivati in automatico, backlink, elementi grafici, etc. Insomma, un bombardamento di stimoli in ogni momento che possono allontanare il lettore dai tuoi contenuti. Conoscere la modalità di lettura ti può aiutare a capire come attrarre l’utente, come intrattenerlo e “trattenerlo” sul tuo blog, sul tuo sito. Ciò che offri deve prima piacere al lettore, poi a Google (come scrivere un articolo che piaccia a Google)! […]

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