
Se parlo di imbuto a cosa pensi? Alla cucina della mamma?
Beh, in fondo non è del tutto sbagliato perché l’imbuto e il funnel marketing (imbuto di acquisto) hanno in comune più ingredienti. Primo fra tutti: la costanza. È, infatti con la costanza che si perfeziona una ricetta, che sia culinaria o di strategia comunicativa e di marketing.
Bene, vediamo da vicino il funnel. Cos’è e come possiamo usarlo al fine di comprendere il modo per trasformare il pubblico del nostro mercato di riferimento in clienti?
Il funnel è un modello teorico semplice quanto efficace per la tua strategia di successo, ovvero per costruire una solida rete di vendite comunicando in modo corretto e mettendo in atto meccanismi a supporto delle tue intenzioni. È suddiviso in fasi e graficamente è realizzato proprio come un imbuto all’interno del quale vengono incluse quelle persone che non ti conosco e non conoscono i tuoi prodotti/servizi e, nella parte più stretta dell’imbuto, le persone a cui, invece è noto il tuo brand che, in media, sono in numero inferiore rispetto alle prime. Come detto, il funnel è basato su varie fasi, una serie di tappe attraverso le quali spingere un contatto estraneo a diventare un cliente. In questo percorso dalla parte alta dell’imbuto all’uscita, devi dirigere gli utenti per compiere l’azione desiderata, l’acquisto.
Il funnel abbraccia (dall’ingresso all’uscita) la fase della conoscenza (awareness) che significa far conoscere il proprio brand, azienda e prodotti, al mercato.
A seguire fa capolino la fase dell’interesse. Nel mare della Rete ci sono molte aziende, prodotti, servizi, simili, equivalenti, pertanto è necessario distinguersi dalla massa e far sì che gli utenti mostrino interesse verso il proprio brand e lo scelgano rispetto agli altri. Tale interesse va suscitato e coltivato. Ci sono numerosi mezzi per farlo, newsletter, contatti via mail, via whatsapp, via social, etc.
Fase della considerazione. Trattasi di un momento delicato perché il potenziale cliente valuta se effettuare l’acquisto o meno. In tale fase è importante proporre opzioni all’utente così da non lasciarselo scappare (offerte speciali, contenuti di valore, prova gratuita, sconti per futuri acquisti, etc.).
Intenzione all’acquisto. Il lead (potenziale cliente) ha intenzione reale e concreta di comprare, ma è ancora dubbioso se farlo tramite la tua azienda o terzi. Va persuaso all’azione finale.
Valutazione o confronto. Anche in questa fase, il potenziale cliente confronta il prodotto/servizio che desidera comprare con eventuali altri, perciò serve un quid in più per giungere all’acquisto. Quest’ultimo è la fase finale del funnel, ma non la fine vera e propria perché, da qui in poi il cliente va fidelizzato con azioni mirate, gratificanti e costanti, sia per evitare che usufruisca del diritto di recesso, sia per invogliare futuri acquisti.
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