
ToFu, MoFu, BoFu... sembra uno scioglilingua, non credi? Si tratta di tre acronimi che possono fare la differenza per il tuo business. Fanno riferimento a tre distinte fasi del funnel di cui puoi leggere qui maggiori info e che, in sintesi, sono:
È necessario imparare a conoscere, non solo il tuo pubblico, ma anche in quali fasi del percorso del funnel si trovi, così da sapere la tipologia di azioni da compiere per raggiungere il tuo obiettivo e trasformare lead, potenziali clienti, in clienti effettivi da fidelizzare.
Il Tofu occupa lo spazio più ampio del funnel, graficamente raffigurato come un imbuto, che ospita il maggior numero di persone raggiunte e che non conoscono il tuo brand.
In tale fase, di solito, le aziende offrono contenuti (grafici, copy, video) informativi, educativi e di valore alla community, non ancora intenzionata all’acquisto, in modo da fornire un servizio di “orientamento”. Il tipo di comunicazione messo in atto è, quindi più soft. Niente “vota Antonio”, per intenderci che, in ogni caso, oggi non fa più presa.
Il MoFu è il posizionamento dell’azienda, il migliore possibile per quel brand e i suoi servizi/prodotti. In questo momento del percorso, gli utenti sono alla ricerca di qualcosa di specifico e l’azienda deve poter mostrare di essere la scelta più in linea alla suddetta ricerca, pertanto va consolidata la relazione con la community. Va nutrita.
Il BoFu è l’ultima fase che interessa la vendita, quella di chiusura. Qui, si tira in barca il pesce!
E sempre qui, e da qui in poi, il cliente va fidelizzato.
In breve, dalla parte alta dell’imbuto devono entrare estranei e gli stessi, diventati clienti, devono uscire dalla parte bassa del medesimo imbuto, dopo aver risposto alla tua call to action. Insomma, una bella shakerata per il successo del proprio business.
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